Armani, Zegna, Dolce & Gabbana top quotabili

Emporio Armani

Armani, Ermenegildo Zegna e Dolce & Gabbana: sono le prime tre aziende con le carte in regola per uno sbarco in Borsa entro tre-cinque anni. E’ quello che emerge dallo studio “Quotabili 2013″ redatto da Pambianco analizzando 763 aziende del settore Moda& Lusso e 153 del settore Casa&Design.

Armani, Ermenegildo Zegna e Dolce & Gabbana: sono le prime tre aziende con le carte in regola per uno sbarco in Borsa entro tre-cinque anni. E’ quello che emerge dallo studio “Quotabili 2013″ redatto da Pambianco analizzando 763 aziende del settore Moda& Lusso e 153 del settore Casa&Design. “Il tema della crescita per le aziende è sempre centrale, alla luce delle nuove opportunità offerte dai mercati esteri, soprattutto emergenti”, ha detto il presidente della società Carlo Pambianco, sottolineando che “per crescere però le aziende hanno bisogno di molte risorse, sia finanziarie che umane. Tra le opzioni possibili per reperire risorse finanziarie sicuramente la quotazione in Borsa è una delle più interessanti, perché dà velocemente all’azienda una forte spinta operativa e una grande visibilità sul mercato”. La classifica, che identifica 50 aziende quotabili del mondo della moda e del lusso e 15 società del settore casa e design, tiene conto del fatturato e della sua crescita nel triennio 2009-2012 (superiore al 10%), dei margini, della dimensione (superiore a 50 milioni di euro), della forza distributiva, dell’indebitamento, della fascia di mercato e per la prima volta anche della quota export delle aziende analizzate. “Con un ottimo posizionamento competitivo, una naturale vocazione all’export e una buona capacità di resistenza alla crisi, le società del Made in Italy si confermano essere ancora una volta uno dei più importanti motori di crescita del nostro Paese, contribuendo positivamente al saldo commerciale italiano e continuando a realizzare importanti piani di investimento a beneficio dell’intera filiera di produzione”, ha detto Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana. Nel 2012 il fatturato delle top 50 della moda e del lusso è cresciuto dell’8,1% (meno del +10,8% del 2011) e l’Ebitda si è attestato al 16,9% dal 18,2%, “un calo di circa un punto tollerabile considerando la crisi”, si legge nel rapporto. Tra le migliori singole performance sul fronte del fatturato si segnalano il gruppo di cosmetica Kiko (+67,9%), in quarta posizione nella classifica generale, e la società fiorentina di abbigliamento maschile Stefano Ricci (+56,1%), che balza dal sedicesimo al quinto posto nell’elenco delle quotabili.

Authored by: Sfefania Arcudi