Ceo mondiali più ottimisti sul futuro dell’economia

Jamie Dimon, amministratore delegato di JP Morgan Chase

Jamie Dimon, amministratore delegato di JP Morgan Chase

Amministratori delegati più ottimisti sul futuro dell’economica globale. Rispetto allo scorso anno il doppio prevede segnali di ripresa nei prossimi dodici mesi. E’ quanto emerge dall’Annual Global Ceo Survey presentato durante il World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

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Amministratori delegati più ottimisti sul futuro dell’economica globale. Rispetto allo scorso anno il doppio dei leader d’azienda prevede segnali di ripresa nei prossimi dodici mesi, mentre il 39% si dice “molto ottimista” circa l’aumento di fatturato della propria azienda nel 2014. E’ quanto emerge dalla diciassettesima Annual Global Ceo Survey, la ricerca realizzata da PwC e presentata al 44mo World Economic Forum di Davos, in Svizzera. La ricerca è stata condotta su 1.340 Ceo provenienti da oltre 68 paesi, di cui oltre 50 italiani. E anche fra gli A.d italiani si respira un clima di maggiore ottimismo: il 74% è fiducioso sulla crescita dei ricavi della propria società nel 2014. Era appena il 59% lo scorso anno. Il dato è ancor più positivo a 36 mesi dove la percentuale sale all’88% (84% l’anno scorso). Le principali opportunità di sviluppo percepite dagli amministratori delegati italiani riguardano l’innovazione di prodotto e processo (35%) e la crescita sui mercati internazionali, sia in quelli attualmente presidiati che in nuovi mercati. Tra i mercati internazionali più attraenti, oltre a Cina, Russia e Brasile compaiono anche gli Usa e la Germania, mentre sono ancora in fase di “studio” nel medio periodo Turchia, Indonesia e Messico. L’atteggiamento dei Ceo italiani rimane improntato a grande prudenza. Nell’attuale fase di crisi oltre il 90% si è impegnato nel taglio dei costi, e solo il 26% pianifica di assumere nuovi dipendenti, mentre in Germania e Francia tali percentuali salgono rispettivamente al 58% e al 59%. Nonostante la crisi della nostra economia, molte società italiane hanno saputo reagire trasformando la propria missione e cambiando in modo sostanziale la propria organizzazione, ma il cambiamento d’indirizzo strategico non è terminato. I leader del nostro Paese evidenziano di avere attualmente in corso piani collegati al miglioramento dell’efficienza organizzativa (31%) e dei meccanismi di gestione aziendale (31%), nuovi investimenti tecnologici (27%) e un ripensamento delle strategie per la selezione e valorizzazione dei talenti (27%). Nicola Anzivino, Partner, PwC Strategy Group ha commentato: “I Ceo italiani guardano al 2014 con più fiducia rispetto a quanto emerso nella precedente analisi 12 mesi fa, non solo valutano che la nostra economia possa tornare in territorio positivo in termini di crescita del Pil, ma hanno la consapevolezza di aver saputo lavorare per trasformare la loro Società nell’ultimo periodo per competere meglio a livello internazionale. Non siamo però alla fine del percorso di rilancio delle nostre società, il tema dell’innovazione di prodotto e processo è ancora al centro dell’agenda dei top manager del nostro Paese”. Tra le principali minacce alla crescita del loro business i nostri amministratori delegati individuano invece l’aumento del carico fiscale e la risposta governativa alla riduzione del deficit e del debito pubblico, oltre che alla debole ripartenza della nostra economia e dell’Eurozona nei prossimi 12 mesi.

Authored by: Sfefania Arcudi