Editoria online Made in Usa: svolta Yahoo e NY Times

newsroom

Il New York Times cambia la veste grafica e lancia il “native advertising”, la pubblicità nativa, ovvero apre ai contenuti editoriali sponsorizzati. Yahoo presenta due nuove testate online dedicate a food e tecnologia. Sono chiari segnali del fatto che l’editoria online americana sta cambiando pelle, con un occhio ai ricavi pubblicitari.

Grande fermento nel settore dell’editoria digitale americana. Il New York Times, uno dei quotidiani più famosi e importanti degli Stati Uniti, e Yahoo, il colosso tecnologico guidato da Marissa Mayer, hanno lanciato due iniziative diversa, ma che ben testimoniano una strategia analoga: cavalcare il cambio generazionale in atto ormai da qualche anno, che vede la carta stampata cedere il passo ai giornali online. Il quotidiano newyorkese, dopo dieci mesi di test interni, ha lanciato la nuova versione del sito: grafica rinnovata da capo a fondo (il quotidiano non metteva mano in modo così massiccio alla veste grafica dal 2006), piattaforma di navigazione più semplice, ottimizzazione per tablet e smartphone, ricerca dei contenuti più efficiente. “Le immagini sono più grandi, il disegno delle pagine e i caratteri più puliti e la navigazione è migliore”, si legge nella nota agli utenti pubblicata sul sito. Ma uno dei più grandi cambiamenti riguarda la raccolta pubblicitaria: il New York Times ha lanciato il “native advertising”, uno strumento pubblicitario sempre più usato che prevede contenuti editoriali sponsorizzati dagli inserzionisti, simili nella grafica agli articoli normali, ma chiaramente identificabili come “redatti in collaborazione” con lo sponsor. Sulla questione si era aperta una lunga polemica all’interno della redazione, ma i vertici della società ha deciso di proseguire, demandando la realizzazione dei contenuti all’ufficio pubblicitario e non alla redazione giornalistica. Questo, nelle intenzioni del management, servirà a migliorare gli introiti pubblicitari, da tempo in forte calo. Yahoo invece al Consumer Electronic Show di Las Vegas ha presentato una serie di novità, le principali delle quali appunto nel settore editoriale: Marissa Mayer ha lanciato due magazine online, Yahoo Tech e Yahoo Food, dedicati appunto al mondo tecnologico e a quello gastronomico, e ha presentato una nuova app per monitorare le notizie, oltre a una serie di iniziative mobile e pubblicitarie. Per quanto riguarda queste ultime, l’amministratore delegato ha spiegato che non ci saranno più i classici banner pubblicitari, ma inserzioni integrate all’interno delle pagine. “Lo scorso autunno abbiamo superato quota 400 milioni di utenti mobile e su questo vogliamo puntare”, ha detto Mayer, che cerca di recuperare terreno soprattutto sul fronte pubblicitario. Anche se ha fatto importanti investimenti nel settore, lo scorso anno le vendite pubblicitarie sono calate facendo perdere al colosso hi-tech la posizione numero due per ricavi da inserzioni su Internet negli Stati Uniti, cedendo il posto a Facebook nella classifica guidata da Google.

Authored by: Sfefania Arcudi