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	<description>Il sito su misura per il Leader</description>
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		<title>In Italia aumentano i prestiti in sofferenza</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 17:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sfefania Arcudi</dc:creator>
				<category><![CDATA[INVESTIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[abi]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Peggiora la qualità del credito bancario italiano, complice una congiuntura macroeconomica difficile che si ripercuote sulle imprese e una crisi ostinata che rende tra l’altro i prestiti più rischiosi e fa calare la dinamica di finanziamenti a famiglie e aziende. E’ questo il quadro dipinto dall’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, che ha pubblicato il rapporto mensile [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.leadershipmagazine.it/in-italia-aumentano-i-prestiti-in-sofferenza/">In Italia aumentano i prestiti in sofferenza</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.leadershipmagazine.it">Leadershipmagazine.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5472" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/Associazione-bancaria-italiana-300x199.jpg"><img class="size-full wp-image-5472" alt="In Italia aumentano i prestiti in sofferenza" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/Associazione-bancaria-italiana-300x199.jpg" width="300" height="199" title="In Italia aumentano i prestiti in sofferenza foto" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;Abi ha pubblicato l&#8217;outlook mensile &#8220;Economia e Mercati Finanziari-Creditizi&#8221;</p></div>
<p>Peggiora la qualità del credito bancario italiano, complice una congiuntura macroeconomica difficile che si ripercuote sulle imprese e una crisi ostinata che rende tra l’altro i prestiti più rischiosi e fa calare la dinamica di finanziamenti a famiglie e aziende. E’ questo il quadro dipinto dall’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, che ha pubblicato il rapporto mensile sullo stato di salute dell’economia e dei mercati finanziari e creditizi. I numeri confermano un quadro problematico: ad aprile <strong>le sofferenze lorde sono salite a 133,3 miliardi</strong>, oltre 3 miliardi in più rispetto al mese precedente, quelle nette sono aumentate a 66,4 miliardi di dollari, il 3,5% in più rispetto al mese precedente e il 33% più alte rispetto ai livelli dello stesso periodo dell’anno scorso. Nel primo trimestre 2013 la percentuale di imprese che regola le fatture con un ritardo fino a due mesi è salito al 45,6% dal 42,6% dello stesso periodo 2012, così come è salita dello 0,1% al 9,2% la percentuale di aziende in ritardo di oltre 60 giorni. <strong>Il peggioramento della qualità del credito riguarda in  particolare le piccole imprese</strong>: da giugno 2008 ad aprile 2013  il rapporto sofferenze lorde/impieghi del settore privato è  più che raddoppiato, passando da 3% a 7,9%. E’ una consolazione assai magra notare che i problemi italiani riflettono quelli europei, complici i problemi dell’economia globale. Le previsioni lasciano poco spazio all’ottimismo: con l’economia dell’Eurozona ancora in contrazione, <strong>la congiuntura globale procederà a passo lento</strong> per tutto quest’anno e comincerà a trovare maggiore slancio solo nel 2014.  E’ di questo avviso per esempio la Banca Mondiale che ha di recente confermato quanto già anticipato dal Fondo monetario internazionale, secondo cui anche se la ripresa si consoliderà nei prossimi trimestri, restano comunque motivi di forte preoccupazione, anche a causa dei problemi europei.</p>
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		<title>Confindustria Ancma: Fiducia nel futuro nonostante le immatricolazioni moto a -21,8%</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tinoredaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[ancma]]></category>
		<category><![CDATA[pier francesco caliari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel 2012 in Italia sono state immatricolate 255.269 motociclette, il 21,8% in meno rispetto all&#8217;anno precedente. A rivelarlo, nel corso della sua Assemblea Generale svoltasi a Milano, è stata Confindustria Ancma, l&#8217;Associazione Nazionale del Ciclo, Motociclo e Accessori. In particolare, gli scooter, con 147.175 unità, hanno fatto segnare una flessione del 14,5%, le moto sono calate del 28,5%, mentre i [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.leadershipmagazine.it/confindustria-ancma-fiducia-nel-futuro-nonostante-le-immatricolazioni-moto-a-218/">Confindustria Ancma: Fiducia nel futuro nonostante le immatricolazioni moto a -21,8%</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.leadershipmagazine.it">Leadershipmagazine.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/04/news_1074-700x325.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4615" alt="Confindustria Ancma: Fiducia nel futuro nonostante le immatricolazioni moto a  21,8%" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/04/news_1074-700x325-300x139.jpg" width="300" height="139" title="Confindustria Ancma: Fiducia nel futuro nonostante le immatricolazioni moto a  21,8% foto" /></a>Nel 2012 in Italia sono state immatricolate 255.269 motociclette, il 21,8% in meno rispetto all&#8217;anno precedente</strong>. A rivelarlo, nel corso della sua Assemblea Generale svoltasi a Milano, è stata Confindustria Ancma, l&#8217;Associazione Nazionale del Ciclo, Motociclo e Accessori. In particolare, gli scooter, con 147.175 unità, hanno fatto segnare una flessione del 14,5%, le moto sono calate del 28,5%, mentre i cosiddetti &#8221;cinquantini&#8221; hanno subito una perdita del 31,7%. Le cose non vanno meglio nei primi mesi di quest&#8217;anno, con un&#8217;ulteriore flessione del 27,3%. In pratica, rispetto al 2007 le vendite sono calate del 55%.<span id="more-5469"></span> Per la prima volta arriva in territorio negativo anche il mercato dell&#8217;usato (-10,5%), anche se nei primi mesi dell&#8217;anno il calo si è attestato sul -4,3%, a confermare non una disaffezione verso il mezzo, ma una situazione di profonda crisi economica e la mancanza di liquidità. &#8221;I dati di oggi non rispecchiano la realtà &#8211; ha commentato a margine dell&#8217;Assemblea, il direttore generale di Confindustria Ancma Pier Francesco Caliari -. Il mercato italiano ha comunque molta passione. La crisi, lo scarso credito al consumo, i costi assicurativi molto pesanti e le infrastrutture inadatte bloccano tutto il sistema. Il futuro però non lo vedo così male. Dipenderà dalle mosse del Governo, dalla possibilità che avranno gli italiani di mettere mano al portafoglio e al credito&#8221;.</p>
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		<title>Le opportunità e i rischi della movida</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tinoredaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[SOCIETA']]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il livello di modernità e civiltà di una città si misura anche da come è organizzata la sua movida. Il fenomeno del divertimento serale, se ben governato, diventa una grande opportunità di socializzazione per i cittadini e di rivitalizzazione culturale, turistica ed economica per il centro abitato. Al contrario, se mal governata, la movida diventa [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.leadershipmagazine.it/le-opportunita-e-i-rischi-della-movida/">Le opportunità e i rischi della movida</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.leadershipmagazine.it">Leadershipmagazine.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/images3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5467" alt="Le opportunità e i rischi della movida" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/images3.jpg" width="275" height="183" title="Le opportunità e i rischi della movida foto" /></a>Il livello di modernità e civiltà di una città si misura anche da come è organizzata la sua movida. <strong>Il fenomeno del divertimento serale, se ben governato, diventa una grande opportunità</strong> di socializzazione per i cittadini e di rivitalizzazione culturale, turistica ed economica per il centro abitato. Al contrario, se mal governata, la movida diventa fonte di degenerazione comportamentale e quindi di disturbo per la quiete pubblica e persino fonte di pericolo per gli abitanti. «Condividere in compagnia di altre persone il proprio tempo libero alla fine di una giornata – commenta il presidente Fipe, Lino Stoppani – fa parte della natura dell’essere umano. È un comportamento che esiste da sempre e che negli ultimi decenni viene identificato con il nome di movida. Questa richiama i temi della socializzazione, della qualità della vita, del turismo, della cultura, della fruizione dei centri storici in grado di generare economia e produzione di reddito. Purtroppo tutti questi aspetti positivi passano in secondo piano per i connotati negativi che la movida può generare su un territorio mal governato. Ecco allora che le cronache dei giornali ci raccontano di vittime da abuso di alcolici, di dimostranze per la prolificazione di punti di aggregazione che innescano a loro volta rimedi fantasiosi e paradossali come accaduto a Milano con il ‘divieto notturno del gelato’ che ha imposto una correzione immediata dell’ordinanza. Emerge chiaramente dalla ricerca come sia fondamentale avere un quadro ben chiaro e dettagliato delle città da gestire – prosegue Stoppani – ognuna delle quali con le proprie esigenze e peculiarità. I ventinove milioni di italiani che saltuariamente escono la sera e i 19 milioni che quando escono frequentano i luoghi della movida non possono essere gestiti da Nord a Sud, da Est ad Ovest, nei piccoli o nei grandi centri allo stesso modo».<span id="more-5466"></span> A quella che potrebbe essere definita la ‘malamovida’ per identificarne le degenerazioni, contribuiscono molti fattori: un rapporto dei giovani con l’alcol che nasce male già nelle famiglie; un’offerta fuori controllo; regole e ordinanze che spesso rincorrono il problema senza trovarne soluzione; comportamenti spregiudicati da parte di operatori e, infine, una presenza di offerta abusiva che può spingersi fino a limiti deprecabili e riprovevoli.</p>
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		<title>Intesa Sanpaolo è la banca più verde d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tinoredaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[BORSA]]></category>
		<category><![CDATA[Green Globe Banking Award]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Intesa Sanpaolo, anche per il 2013, si conferma il primo Gruppo bancario “verde” in Italia grazie al suo impegno per la sostenibilità in linea con gli standard nazionali ed internazionali. Alla Banca è stato infatti conferito il Green Globe Banking Award – Premio Speciale Impatti Diretti. Marco Fedeli, in rappresentanza del Comitato Scientifico di Green Globe [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.leadershipmagazine.it/intesa-sanpaolo-e-la-banca-piu-verde-ditalia/">Intesa Sanpaolo è la banca più verde d&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.leadershipmagazine.it">Leadershipmagazine.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2012/08/Intesa-Sanpaolo-android.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1536" alt="Intesa Sanpaolo è la banca più verde dItalia" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2012/08/Intesa-Sanpaolo-android-300x221.jpg" width="300" height="221" title="Intesa Sanpaolo è la banca più verde dItalia foto" /></a>Intesa Sanpaolo</strong>, anche per il 2013, <strong>si conferma il primo Gruppo bancario “verde” in Italia</strong> grazie al suo impegno per la sostenibilità in linea con gli standard nazionali ed internazionali. Alla Banca è stato infatti conferito il Green Globe Banking Award – Premio Speciale Impatti Diretti. Marco Fedeli, in rappresentanza del Comitato Scientifico di Green Globe Banking, ha espresso la motivazione del riconoscimento a Intesa Sanpaolo: “Il progetto di Intesa Sanpaolo è una dimostrazione concreta della volontà aziendale di considerare la tutela ambientale un obiettivo strategico da perseguire anticipando la Direttiva Europea che prevede la realizzazione di edifici a energia quasi 0 a partire dal 2020. La lungimiranza di un istituto leader come Intesa Sanpaolo non solo è un segnale forte a tutto il mondo bancario in tema di salvaguardia ambientale, ma è anche una concreta via per sviluppare elementi di nuova competitività aziendale attraverso le risorse economiche generate da efficienza energetica, riduzione dei consumi e degli sprechi”.<span id="more-5443"></span>Intesa Sanpaolo ha vinto l’importante riconoscimento grazie alla presentazione del progetto “Filiale ad energia quasi 0”. La struttura, che si trova nella sede di Venezia Marghera, ha un fabbisogno energetico coperto principalmente da fonti rinnovabili. Sempre nella filiale di Venezia Marghera, Intesa Sanpaolo ha avviato una serie di iniziative che puntano alla riduzione dei consumi energetici dell’immobile. Grazie a questi interventi si è ridotto del 65% il consumo energetico (kWh/annui) ottenendo la certificazione di classe energetica A. La “Filiale ad energia quasi 0” è una delle iniziative che il Gruppo Intesa Sanpaolo rendiconta ogni anno nel proprio Rapporto di Sostenibilità che conferma l’attenzione del Gruppo alle tematiche di responsabilità sociale, al legame con i territori, all’impegno a creare contemporaneamente valore economico, sociale e ambientale. Intesa Sanpaolo considera da sempre l&#8217;ambiente ed il risparmio energetico come parte fondamentale di una strategia sociale e ambientale del Gruppo, implementando piani d&#8217;azione specifici e realizzando progetti per gestire in modo rigoroso e costruttivo sia l’attività abituale che gli aspetti critici.</p>
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		<title>Il disegno, il colore e la luce alle Officine Ansaldo di Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 09:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tinoredaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Le opere di Maria Jannelli, Renato Galbusera, Domenico D’Aria e Marcello Leone, quattro artisti che si incontrano attraverso sistemi linguistici diversi, il disegno e il gesto, la narrazione e l’emozione, saranno protagoniste della mostra &#8220;Il disegno, il colore e la luce&#8221; in programma alle Officine Ansaldo di via Tortona a Milano, in programma dal 19 (vernissage alle [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.leadershipmagazine.it/il-disegno-il-colore-e-la-luce-alle-officine-ansaldo-di-milano/">Il disegno, il colore e la luce alle Officine Ansaldo di Milano</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.leadershipmagazine.it">Leadershipmagazine.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/Studio_01-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5411" alt="Il disegno, il colore e la luce alle Officine Ansaldo di Milano" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/Studio_01-1-255x300.jpg" width="255" height="300" title="Il disegno, il colore e la luce alle Officine Ansaldo di Milano foto" /></a>Le opere di Maria Jannelli, Renato Galbusera, Domenico D’Aria e Marcello Leone</strong>, quattro artisti che si incontrano attraverso sistemi linguistici diversi, il disegno e il gesto, la narrazione e l’emozione,<strong> saranno protagoniste della mostra &#8220;Il disegno, il colore e la luce&#8221; in programma alle Officine Ansaldo di via Tortona a Milano, </strong>in programma dal 19 (vernissage alle ore 18.30) al 30 giugno. Da segnalare, in particolare, le opere del maestro Domenico D&#8217;Aria, pittore salentino trapiantato a Milano, dove ha studiato alla Accademia di Brera, iniziando ad esporre negli anni settanta in mostre personali e collettive. Tra i riconoscimenti da segnalare l&#8217;Ambrogino del Comune di Milano ed il primi premio al Museo della Scienza e della Tecnica per le Arti Figurative.<span id="more-5410"></span> La sua arte è stata presentata in  varie personali, tra le quali si segnalano mostre a Palazzo Lanfranchi di Matera nel 1992 , Arte Fiera di Bologna con la Galleria L&#8217;Oro di Noma nel 1994,1995,1997, con la stessa galleria è presente a Gand in Belgio  al MIART di Milano nel 1996 all&#8217;Istituto di Archeologia di Insburk, e Museo Nazionale della Siridite con l&#8217;Istituto di Cultura Italiano e all&#8217;Estero a presentato una mostra i Greci in Occidente sempre 1996, allo Studio Dieci di Vercelli con il Patrocinio del Comune di Vercelli. 1997, al 2001 e presente alla Fiera di Bologna , nel 2001 alla Galleria Azzardo. ne 2003 Museo Provinciale di Lecce, 2005 Civica Galleria di San Donato Mi.2011 Palazzo dei Teatini di Lecce con il Patrocino del Comune di Lecce. &#8220;Appare stimolante per una percezione creativa operare il collegamento tra valori espressivi indipendenti ed autonomi su i quali gli artisti coinvolti hanno costruito con rigore il proprio patrimonio estetico &#8211; spiega il curatore della mostra Andrea Del Guercio -. Se si osserva con attenzione l’architettura ﬁgurativa predisposta da Galbusera, si dovrà riconoscere come una energia cromatica cerchi di farsi spazio e quindi di affermarsi con valore di dichiarata accenzione; un clima espresso e costruito sulla tensione e l’espressione forte del colore che riconosciamo presente alla base del sistema materico di D’Aria; alle tensioni rispondono i silenzi e rispetto alla conﬂittualità Maria Jannelli e Marcello Leone scelgono il tema-valore- realtà del colore che si conﬁgura luce quale fonte indipendente di diffusione, di uniformità, sia nelle soluzioni di intime narrazioni che di espansione nel pulviscolo dell’emozionalità&#8221;.</p>
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		<title>Congo, Togo e Zimbabwe a Expo 2015</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 15:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tinoredaelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[expo 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Portano la firma del continente africano gli ultimi tre contratti di partecipazione a Expo Milano 2015. La Repubblica del Congo, il Togo e lo Zimbabwe hanno ufficializzato la propria presenza all’Esposizione Universale. Sale così a 56 il numero dei Paesi che hanno sottoscritto con la società Expo 2015 il documento di partecipazione. La firma si è [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.leadershipmagazine.it/congo-togo-e-zimbabwe-a-expo-2015/">Congo, Togo e Zimbabwe a Expo 2015</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.leadershipmagazine.it">Leadershipmagazine.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2012/12/logo_2_500x500_1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2895" alt="Congo, Togo e Zimbabwe a Expo 2015" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2012/12/logo_2_500x500_1-300x300.jpg" width="300" height="300" title="Congo, Togo e Zimbabwe a Expo 2015 foto" /></a>Portano la firma del continente africano gli ultimi tre contratti di partecipazione a Expo Milano 2015. <strong>La Repubblica del Congo, il Togo e lo Zimbabwe hanno ufficializzato la propria presenza all’Esposizione Universale</strong>. Sale così a 56 il numero dei Paesi che hanno sottoscritto con la società Expo 2015 il documento di partecipazione. </span>La firma si è tenuta al termine del secondo incontro dei gruppi di lavoro per il Cluster del Cacao e per quello dei Cereali e Tuberi. Ed è proprio all’interno di quest’ultimo che i tre Paesi africani allestiranno il proprio spazio espositivo.<span id="more-5430"></span>I Cluster rappresentano un modello di partecipazione innovativo e coinvolgente: raggruppano sotto lo stesso progetto architettonico Paesi accomunati dalla produzione di un alimento (Caffè, Riso, Cacao, Cereali e Tuberi, Frutta e Legumi, Spezie) o interessati a sviluppare un particolare argomento (Bio-mediterraneo, Isole, mare e cibo, Agricoltura e nutrizione nelle Zone Aride). Tutto ciò permetterà di valorizzare ogni realtà presente nel padiglione, come hanno spiegato Filippo Ciantia, responsabile del progetto Cluster, e Matteo Gatto, Direttore Spazi Tematici di Expo 2015 S.p.A., nel corso della riunione.</p>
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		<title>Francesco Guido nuovo dg di Cassa di Risparmio di Venezia</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 15:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tinoredaelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[cassa di risparmio di venezia]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/link.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-5428" alt="Francesco Guido nuovo dg di Cassa di Risparmio di Venezia" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/link.gif" width="179" height="169" title="Francesco Guido nuovo dg di Cassa di Risparmio di Venezia foto" /></a>Il Consiglio di Amministrazione di<strong> Cassa di Risparmio di Venezia ha nominato Francesco Guido nuovo Direttore Generale</strong> <strong>della banca</strong>, che opera con 101 sportelli nel territorio della provincia di Venezia. La nomina rinnova la direzione della banca veneta nel solco della strategia che mira al rafforzamento della sua presenza sul territorio tramite le banche locali. Francesco Guido, 55 anni, pugliese, ha sviluppato il suo percorso professionale nell’ambito del Gruppo fin dal 1983: ha ricoperto l’incarico di Responsabile dell’Area Campania Sud, Calabria e Basilicata e dell’Area Napoli e Campania Nord nel Banco di Napoli e dal 2011 è stato Responsabile della Direzione Centrale Compliance della Capogruppo. Il Direttore Generale uscente, Franco Gallia, è stato chiamato a ricoprire altri importanti incarichi nell’ambito del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il CdA di Carive ha espresso il ringraziamento per l’operato svolto in questi anni e ha rivolto un caloroso augurio di buon lavoro.</p>
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		<title>Grande successo per il Forum LegnoArredo</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 08:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tinoredaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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		<category><![CDATA[mico]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto snaidero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Risultati oltre le attese per il secondo Forum LegnoArredo, organizzato da FederlegnoArredo presso il Milano Congressi MiCo, che ha posto al centro dell’attenzione nazionale uno dei settori più importanti del made in Italy. Gli oltre 1.000 imprenditori presenti al Forum (quasi raddoppiate le presenze rispetto alla passata edizione) e più di 110 giornalisti hanno confermato [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.leadershipmagazine.it/grande-successo-per-il-forum-legnoarredo/">Grande successo per il Forum LegnoArredo</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.leadershipmagazine.it">Leadershipmagazine.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/05/FederLegno_dett.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5037" alt="Grande successo per il Forum LegnoArredo" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/05/FederLegno_dett-300x177.jpg" width="300" height="177" title="Grande successo per il Forum LegnoArredo foto" /></a>Risultati oltre le attese per il <strong>secondo Forum LegnoArredo</strong>, organizzato da FederlegnoArredo presso il Milano Congressi MiCo, che ha posto al centro dell’attenzione nazionale uno dei settori più importanti del made in Italy. Gli oltre 1.000 imprenditori presenti al Forum (quasi raddoppiate le presenze rispetto alla passata edizione) e più di 110 giornalisti hanno confermato la vivacità di un settore sempre più consapevole delle proprie potenzialità. «E&#8217; stata l’occasione per approfondire le più recenti tematiche del settore, in particolare la proroga al 31 dicembre 2013 delle detrazioni IRPEF del 50% che prevede l’estensione a tutti gli arredi destinati agli immobili ristrutturati fino a un massimo di 10.000 euro di spesa», ha spiegato Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo. <span id="more-5425"></span>Grande interesse per le sessioni plenarie che hanno affrontato due temi di fondamentale importanza per il made in Italy: la valorizzazione delle eccellenze e l’attivazione di politiche industriali che puntino allo sviluppo del settore. «L’immagine dei prodotti italiani ad alto contenuto estetico (design, moda, food…) sono sempre più apprezzati nel mondo, ecco perché dobbiamo incominciare seriamente a fare sistema e a muoverci come un unico grande soggetto», ha sottolineato Riccardo Illy, vicepresidente di Illycaffè, intervenendo nella sessione “Le eccellenze dell’italianità”.</p>
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		<title>Singapore scalda i motori per la Formula Uno</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 08:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tinoredaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPUNTAMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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		<category><![CDATA[lionel yeo]]></category>
		<category><![CDATA[singapore]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Singapore si sta preparando per il Gran Premio di Formula Uno che si terrà dal 20 al 23 settembre 2013 sull&#8217;asfalto del Marina Bay Street Circuit. E se a scaldarsi non sono ancori i motori delle monoposto protagoniste della competizione, sicuramente lo sono quelli dell&#8217;imponente macchina organizzativa che ruota attorno all’unica gara notturna del campionato [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.leadershipmagazine.it/singapore-scalda-i-motori-per-la-formula-uno/">Singapore scalda i motori per la Formula Uno</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.leadershipmagazine.it">Leadershipmagazine.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/250px-Singapore-CIA_WFB_Map.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5423" alt="Singapore scalda i motori per la Formula Uno" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/250px-Singapore-CIA_WFB_Map.png" width="250" height="268" title="Singapore scalda i motori per la Formula Uno foto" /></a>Singapore si sta preparando per il Gran Premio di Formula Uno</strong> che si terrà dal 20 al 23 settembre 2013 sull&#8217;asfalto del Marina Bay Street Circuit. E se a scaldarsi non sono ancori i motori delle monoposto protagoniste della competizione, sicuramente lo sono quelli dell&#8217;imponente macchina organizzativa che ruota attorno all’unica gara notturna del campionato che si corre su un circuito cittadino. L’atmosfera è già molto calda grazie all’annuncio del cocktail di eventi musicali e teatrali che si svolgeranno presso il parco del Marina Bay, cuore pulsante della tre giorni sportiva. Nella ricca scaletta figurano performance di star di fama mondiale: aprirà il weekend del Gran Premio l’attesissimo concerto di Rihanna, l’affascinante cantante di Barbados si scatenerà sulle note delle sue hit più conosciute. Chiuderà il fitto calendario di appuntamenti l’esibizione del giovanissimo Justin Bieber, re incontrastato della classifiche internazionali.<span id="more-5422"></span>Lionel Yeo, Chief Executive di Singapore Tourism Board dichiara: &#8220;L&#8217;Ente è in prima linea nell’organizzazione di tutte le iniziative che faranno da corollario al Gran Premio e che coinvolgeranno tutta la comunità di Singapore in una entusiasmante festa di suoni e colori. Fin dalla prima edizione di 5 anni fa, l’entusiamo dei cittadini è stato essenziale per garantire la giusta accoglienza ai numerosi appassionati di Formula Uno che accorreranno in città. La scaletta di eventi aiuterà di certo ad allargare la partecipazione a un numero maggiore di persone e a suscitare maggior interesse e orgoglio nei confronti della nostra gara, vero gioiello in tutto il calendario della Formula Uno.”</p>
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		<title>Setefi aderisce al circuito Cartes Bancaires</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 07:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tinoredaelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cartes bancaires]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa Sanpaolo]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio manzotti]]></category>
		<category><![CDATA[setefi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Setefi, società del gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nei sistemi di pagamento, ha aderito al circuito francese “Cartes Bancaires”, che nel 2012 ha gestito transazioni per oltre 480 miliardi di euro e che conta oltre 60 milioni di carte nel mondo. Setefi è la prima realtà italiana ad entrare nel ristretto numero dei “principal members” di [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.leadershipmagazine.it/setefi-aderisce-al-circuito-cartes-bancaires/">Setefi aderisce al circuito Cartes Bancaires</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.leadershipmagazine.it">Leadershipmagazine.it</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/logo_setefi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5420" alt="Setefi aderisce al circuito Cartes Bancaires" src="http://www.leadershipmagazine.it/prova/wp-content/uploads/2013/06/logo_setefi.jpg" width="243" height="63" title="Setefi aderisce al circuito Cartes Bancaires foto" /></a>Setefi</strong>, società del gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nei sistemi di pagamento, <strong>ha aderito al circuito francese “Cartes Bancaires”</strong>, che nel 2012 ha gestito transazioni per oltre 480 miliardi di euro e che conta oltre 60 milioni di carte nel mondo. Setefi è la prima realtà italiana ad entrare nel ristretto numero dei “principal members” di “Cartes Bancaires”. Con questa scelta strategica la società, che è già leader domestico del settore, rafforzerà la sua capacità competitiva sul mercato estero. <span id="more-5419"></span>I primi a beneficiare dell’accordo saranno i grandi marchi italiani del “made in Italy” che operano in Francia con POS Setefi, che potranno accettare pagamenti sul circuito “Cartes Bancaires”. Saranno inoltre favoriti i francesi che si recano in Italia per turismo o per lavoro. I titolari di carte aderenti al circuito “Cartes Bancaires” potranno infatti pagare con facilità e in completa sicurezza i loro acquisti presso i negozi con POS Setefi. Maurizio Manzotti, Amministratore delegato e Direttore generale di Setefi ha definito l’ingresso nel circuito “Cartes Bancaires”: “Un tassello importante, che rafforza l’operatività internazionale di Setefi, da oltre un anno presente con i propri POS in Francia, Spagna e Svizzera e, prossimamente, anche in Portogallo, Regno Unito, Grecia, Olanda, Austria e Germania. L’adesione al principale circuito di pagamento francese è strategico per aumentare la competitività della nostra offerta sul mercato transalpino, che seguiamo con grande interesse viste le ampie possibilità di sviluppo”. Setefi ha aderito ai principali circuiti nazionali e internazionali di pagamento: PagoBancomat, Visa, MasterCard, UnionPay, Discover, Diners e JCB. La società si propone agli esercenti come interlocutore unico in tutte le fasi del processo di incasso tramite POS (installazione e manutenzione dei terminali, clearing e settlement con i circuiti di pagamento, regolamenti contabili, servizio di assistenza ed help desk). Setefi gestisce inoltre direttamente 300.000 POS e oltre 12 milioni di carte di pagamento emesse dal Gruppo Intesa Sanpaolo, compreso il servizio di prevenzione frodi e l’help desk “24/7”.</p>
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