INVESTIMENTI

Armani, Zegna, Dolce & Gabbana top quotabili

Emporio Armani

Armani, Ermenegildo Zegna e Dolce & Gabbana: sono le prime tre aziende con le carte in regola per uno sbarco in Borsa entro tre-cinque anni. E’ quello che emerge dallo studio “Quotabili 2013″ redatto da Pambianco analizzando 763 aziende del settore Moda& Lusso e 153 del settore Casa&Design.

Luciani (Eustema): abbiamo l’innovazione nel Dna

eustemaEustema, azienda fondata per conto di Olivetti da Enrico Luciani, raggiunge con successo i 25 anni di attività. Da sempre sotto la guida del manager toscano, questa realtà di eccellenza ha progressivamente ampliato il proprio raggio di azione: nata come system integrator ha puntato sull’innovazione per affermarsi come azienda di ingegneria del software, riuscendo a ritagliarsi il proprio spazio in un mercato notoriamente influenzato dalla presenza di colossi internazionali. “Fa parte del nostro Dna cercare di anticipare i trend del mercato per rendere la nostra offerta sempre più competitiva. Tale approccio, che in passato garantiva un vantaggio, oggi rappresenta probabilmente l’unica possibilità per resistere in un mercato strutturalmente in crisi e quindi sempre più appetito anche dai big del settore”.

Eutelsat lavora al rilancio del settore tv italiano

web satellie dishEutelsat “assicura il massimo impegno al fianco dei propri partner del mondo del broadcast italiano al fine di elaborare una strategia per il rilancio del settore televisivo nazionale, in un momento segnato da grandi trasformazioni che riguardano il sistema delle comunicazioni, il mercato e i consumi”. Con queste parole, pronunciate in occasione del convegno internazionale “Televisioni e Culture” promosso dalla Fondazione Grassi e dalla Fondazione Corriere della Sera, l’amministratore delegato di Eutelsat Italia Renato Farina ha espresso la posizione dell’azienda nel contesto della rivoluzione in atto nel mercato dei contenuti televisivi digitali. Il mercato televisivo italiano, così come quello internazionale, sta vivendo un momento di grande trasformazione con l’avvento di nuove importanti tecnologie.

Private equity, Italia e Spagna piacciono di nuovo

iStock_000000665762XSmall-300x235Le società di private equity e le società di investimento internazionali tornano a guardare con interesse a Italia e Spagna, snobbate durante la crisi finanziaria che ha messo in ginocchio il sistema finanziario globale e l’economia dei due Paesi europei. Secondo il data provider Preqin sono almeno quindici i fondi che stanno guardando a Italia e Spagna per raccogliere oltre 4 miliardi di euro per finanziare buyout, contro il miliardo raccolto dall’inizio del 2010, fatto che lascia supporre che un cambio di passo rispetto agli anni scorsi sia dietro l’angolo.