Le startup italiane alla volta di Wall Street

Le startup italiane alla volta di Wall Street

Un gruppo di startup italiane alla volta di Wall Street, per incontrare venture capitalist e business angel per catalizzare nuovi investimenti. E’ UsaCamp, l’idea di ItaliaCamp, network che mette in contatto 70 università italiane con istituzioni e imprese.

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Un gruppo startup italiane, giovani investitori e venture capitalist, Wall Street. Sono questi gli ingredienti di UsaCamp, la prima missione internazionale di ItaliaCamp, network che mette in contatto 70 università italiane con istituzioni e imprese. L’obiettivo, spiega Fabrizio Sammarco, presidente dell’associazione, è “valorizzare oltreoceano il ‘made and brained in Italy”, il fatto e pensato in Italia. Così, dal 25 febbraio al 4 marzo, quattordici nuove aziende italiane saranno presentate negli Stati Uniti, con un road show che tocca New York e Washington ed è pensato per presentare startup ad alto potenziale a investitori, venture capitalist e business angel americani. Nel corso della settimana saranno presentate le migliori idee di policy e di business raccolte attraverso la terza edizione del concorso “La tua idea per il Paese” e selezionate da un comitato scientifico internazionale. ItaliaCamp si candida così come apripista per la nascita di un hub in grado di attirare investimenti internazionali tramite nuove idee. La missione negli Stati Uniti, che prevede anche un incontro dei circa 200 delegati con il segretario di Stato americano John Kerry nella capitale americana, è legata alla collaborazione tra ItaliaCamp e il Padiglione Italia di Expo2015. “È un progetto trasversale con un approccio internazionale”, ha spiegato Sammarco. Le società che partecipano all’evento sono Athonet, focalizzata su sistemi avanzati per telecomunicazioni mobili, Sem Plus, specializzata in sensori elettromagnetici tattili, Taggalo, che lavora sul digital-out-of-home, ClouDesire, focalizzata sugli strumenti integrati, HyperTV, app di second screen, Pick1, basata su una piattaforma dinamica e scalabile per focalizzare la pubblicità, Exim, progetto di un esoscheletro biomedico flessibile, Abiel, attiva nel settore della medicina rigenerativa, Orange Fiber, che punta alla creazione di tessuti sostenibili partendo dagli scarti degli agrumi, I-EM che fornisce soluzioni per la gestione intelligente e integrata dell’energia, OffGrid Box, che sviluppa una scatola di energia pulita che rende la casa indipendente, Casalife, volta a monitorare con costanza l’inquinamento domestico, e Os Vehicle, che sviluppa sistemi open source.

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Authored by: Sfefania Arcudi