Leadership e creatività, ecco i manager italiani di domani

Leadership e creatività, ecco i manager italiani di domani

Leadership, creatività e attitudine commerciale. Sono queste le caratteristiche che non devono mancare nel manager italiano di domani. A dirlo sono gli stessi dirigenti delle aziende italiane, 250 dei quali sono stati intervistati da Hays.


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La leadership è essenziale, ma da sola non basta se non è affiancata da creatività e attitudine commerciale. Sono queste le caratteristiche che non devono mancare nel manager italiano di domani. A dirlo sono gli stessi top manager delle aziende italiane, 250 dei quali sono stati intervistati da Hays, uno dei più importanti gruppi mondiali che opera nel recruitment specializzato. Ne è emerso un ritratto del top manager di domani che fra le sue qualità deve annoverare in primo luogo la leadership (95% degli intervistati), seguita da creatività (70%) e attitudine commerciale (50%). Grande importanza però viene data anche alla capacità di saper incrementare il fatturato dell’azienda per cui lavora (39%) e al background di esperienze internazionali (37%). In un’epoca così fortemente segnata dall’esplosione del digitale, non sorprende che il 25% degli intervistati dia grande peso anche all’inclinazione tecnologica, così come non deve mancare la capacità di public speaking (28%). Oltre a evidenziare le caratteristiche ritenute indispensabili nei manager italiani di domani, l’indagine di Hays fa luce anche sui maggiori difetti che affliggono oggi il management del nostro Paese. Stando ai dati della ricerca infatti i dirigenti nostrani non avrebbero una sufficiente caratura internazionale (secondo il 55% del panel), sono indecisi e tendono a procrastinare le scelte più importanti (48%). Inoltre sono accusati di scarsa dimestichezza con la tecnologia (38%) e di poca obiettività quando si tratta di valutare l’operato del proprio team di lavoro (26%). Infine, la classe dirigenziale risulta spesso essere troppo alla ricerca di una visibilità personale più che aziendale (45%). Tracciando un bilancio, emerge quindi che per fare l’ingresso nella classe dirigenziale occorrono oggi requisiti diversi rispetto al passato: anche per i livelli più alti, la solida esperienza è indispensabile ma non basta, i manager di domani dovranno dimostrare anche una forte propensione al new business e una forma mentis creativa e aperta all’innovazione.

Authored by: Andrea Ferreschi