Metà della ricchezza mondiale in mano a 85 persone

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I ricchi diventano sempre più ricchi e, secondo un rapporto di Oxfam presentato alla vigilia del World Economic Forum di Davos, 85 persone controllano il 46% dell’intera ricchezza globale. L’estrema disuguaglianza tra ricchi e poveri sta indebolendo i processi democratici.

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Il 46% della ricchezza globale è nelle mani dell’1% della popolazione e gli 85 uomini più ricchi al mondo da soli posseggono 1.200 miliardi di dollari, ovvero sono più ricchi della metà più povera della popolazione mondiale, 3,5 miliardi di persone. Alla vigilia del World Economic Forum di Davos, in Svizzera, il rapporto di ricerca Working for The Few, diffuso da Oxfam, che riunisce numerose Ong mondiali, evidenzia che l’estrema disuguaglianza tra ricchi e poveri sta indebolendo i processi democratici. Negli ultimi decenni, spiega il rapporto, i ricchi lo sono diventati sempre di più, grazie al mix di politiche che loro stessi hanno imposto tra cui la deregolamentazione finanziaria, la segretezza, i paradisi fiscali, le poche e basse tasse sulle rendite finanziarie. Dalla fine degli anni 70, le aliquote fiscali pagate dai più abbienti sono diminuite in 29 dei 30 Paesi per cui sono disponibili i dati, sottolinea Oxfam. Tra il 1980 e il 2012 l’1% più ricco della popolazione ha aumentato il proprio reddito di quasi il 150% negli Stati Uniti e di quasi il 100% in Australia. L’Italia, sesta nella classifica Oxfam, segue con un aumento che si avvicina al 50%. Secondo l’organizzazione è possibile che la concentrazione di ricchezza mondiale sia anche peggiore: si stima infatti che 18.500 miliardi di dollari di ricchezza siano ben nascosti nei paradisi fiscali o comunque sfuggano all’ufficialità. “Il rapporto dimostra, con esempi e dati provenienti da molti Paesi, che viviamo in un mondo nel quale le élite che detengono il potere economico hanno ampie opportunità di influenzare i processi politici, rinforzando così un sistema nel quale la ricchezza e il potere sono sempre più concentrati nelle mani di pochi, mentre il resto dei cittadini del mondo si spartisce le briciole”, ha detto Winnie Byanyima, direttrice di Oxfam International. Un sistema che si perpetua, “perché gli individui più ricchi hanno accesso a migliori opportunità educative, sanitarie e lavorative, regole fiscali più vantaggiose e possono influenzare le decisioni politiche in modo che questi vantaggi siano trasmessi ai loro figli”, ha aggiunto.

Authored by: Sfefania Arcudi