Senato Usa dice sì: Yellen guiderà la Fed

Janet Yellen, con Barack Obama e il suo predecessore, Ben Bernanke

Janet Yellen ha scritto una pagina di storia americana: diventerà la prima donna a guidare la Federal Reserve. Il Senato americano ha dato il via libera, con 56 voti favorevoli e 26 contrari, alla sua nomina. Prenderà il posto di Ben Bernanke, il cui mandato scade il 31 gennaio. Yellen sarà presidente della Banca centrale americana a partire dal primo febbraio.

Una pagina di storia americana è stata scritta: per la prima volta in cent’anni di storia della Federal Reserve alla guida della Banca centrale americana ci sarà una donna, Janet Yellen. Anche l’ultimo pezzo del puzzle è andato al suo posto: il Senato ha votato e, con 56 pareri a favore (ne servivano 51) e 26 contrari, ha dato il via libera alla nomina dell’ormai ex numero due dell’istituto, che dal primo febbraio prenderà il posto di Ben Bernanke e diventerà il 15esimo presidente della Fed. I numeri sono risicati – per fare un paragone, Bernanke quando quattro anni fa è stato confermato per il suo secondo mandato ha avuto 70 voti a favore, – ma non devono trarre in inganno: a Yellen non è mancato il sostegno del Congresso, anzi undici repubblicani hanno votato con la maggioranza democratica: gli Stati Uniti, compresa Washington, sono in questi giorni attanagliati da una morsa di gelo e neve e per quasi venti senatori è stato impossibile raggiungere Capitol Hill per prendere parte alla votazione. Il primo compito di Yellen sarà decidere le sorti delle misure di stimolo all’economia: Bernanke a dicembre ha deciso di avviare il “tapering”, abbassando gli acquisti mensili di bond e titoli da 85 a 75 miliardi di dollari, e ha preannunciato ulteriori revisioni se la congiuntura economica continuerà a migliorare come sta facendo. Il nuovo presidente dovrà valutare il ritmo delle riduzioni, nella consapevolezza che un ritiro troppo repentino degli stimoli potrebbe mettere il tappo alla ripresa e alla crescita. Secondo gli osservatori americani ha le carte di regola per farcela: da sempre al fianco di Bernanke e accesa sostenitrice delle sue scelte, è considerata una “colomba” della Fed, una dei più ferventi fautori delle misure di stimolo all’economia attualmente in vigore con il terzo round di quantitative easing. Yellen è stata discepola di James Tobin, premio Nobel e seguace di John Maynard Keynes, al quale si ispira in termini di rigore intellettuale e di volontà di migliorare il benessere delle persone. Serietà e credibilità sono le caratteristiche su cui farà leva: “Ha grande integrità”, ha detto l’economista Robert Shiller, mentre John Taylor di Stanford le affida la missione di riportare la Fed a strategie più normali e legate a maggiori regole. Molti scommettono sul fatto che Yellen sarà ancora più aggressiva di Bernanke nell’azione a sostegno della congiuntura, anche se finora ha mantenuto una posizione relativamente cauta. Del resto, con il tasso 
di inflazione sotto l’obiettivo del 2% fissato come ottimale, la Fed può permettersi di proseguire con una politica monetaria estremamente accomodante, cosa che del resto ha fatto negli anni dopo la crisi e si è impegnata a fare almeno fino al 2015 inoltrato, se non oltre, come aveva ipotizzato la stessa Yellen l’anno scorso. Sposata con il premio Nobel George Akerlof, Yellen ha 
studiato economia alla Brown University e a Yale e in seguito ha studiato ad Harvard e all’università californiana di Berkeley.

Authored by: Sfefania Arcudi