Shopping via smartphone, una realtà in crescita

Mobile-shoppingIn Italia il numero di persone che si connettono da dispositivi mobili ai siti di commercio elettronico è cresciuto di oltre il 60% nel corso dell’ultimo anno e un utente smartphone su sei ha fatto acquisti dal proprio device. E’ quanto emerge dalla ricerca comScore MobiLens, che ha analizzato cinque mercati europei (Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito) da giugno ad agosto 2013. Se il mercato che mostra il maggiore tasso di crescita è quello spagnolo, con un incremento del 66,5% e un totale di quasi 3,3 milioni di utenti di smartphone che accedono a siti retail, l’Italia è al secondo posto con un tasso di crescita del 61,3% e quasi 5,6 milioni di visitatori (di questi l’89% ha acquistato online da mobile). Se si guarda alla crescita su base annua del numero di persone che hanno uno smartphone e visitano i siti di commercio elettronico rispetto al totale di possessori di smartphone, l’Italia è al primo posto con un incremento di 4,8 punti percentuali, al 19,3%. “L’utilizzo dello smartphone come strumento privilegiato dal consumatore in tutte le fasi del processo di acquisto (ricerca di informazioni, confronto, condivisione della scelta, finalizzazione della transazione) è uno dei fenomeni emergenti che stiamo osservando in Italia e negli altri mercati”, ha detto Fabrizio Angelini, amministratore delegato di Sensemakers, che rappresenta in esclusiva comScore in Italia. Secondo la ricerca, l’attività più frequente all’interno dei negozi (26,1%) è stata fotografare prodotti: gli italiani tendono a cercare consigli di amici e familiari quando devono acquistare qualcosa, motivo per cui il 14,8% dei consumatori ha inviato la foto di un prodotto e il 14,3% ha chiamato o scritto a qualcuno per chiedere un parere. Emerge inoltre che i prodotti più acquistati sono elettrodomestici e abbigliamento e accessori (rispettivamente comprati dal 6,1 e dal 5,4% dei possessori di smartphone), seguono libri, con il 4,3%, e buoni regalo, con il 3,7%. “Una crescita dell’m-commerce del 45% rispetto all’anno scorso su molte categorie di prodotto ci fa capire come questa modalità di acquisto stia diventando sempre più diffusa”, ha detto ancora Angelini, sottolineando che questo impone ai marchi di “integrare la rete fisica di distribuzione con quella digitale per migliorare l’esperienza del consumatore e la sua soddisfazione”. La rivoluzione digitale dunque è già in atto e ha sensibilmente modificato le abitudini di acquisto di una grande fetta di utenti. Alle aziende, ora, spetta il compito di accorciare le distanze e trasformare questa sfida in una nuova opportunità di business.

Authored by: Sfefania Arcudi